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Storia

Appartengo a quella generazione che ebbe l'illusione di poter cambiare il mondo

Postato in Storia

   La fine

Non so a quanti di voi possa interessare questa storia, ma tutti quelli che stanno per leggerla devono sapere che è carica di un'enorme sofferenza.
Appartengo a quella generazione che ebbe l'illusione di poter cambiare il mondo. Tutto il potere all'immaginazione. Può sembrare il titolo di un film, e forse per me e tantissimi altri, allora  giovani studenti, negli anni che vanno dal 1976 al 1978, è come se lo fosse stato. Il copione era di una semplicità unica: riprendiamoci la vita,gli spazi,le piazze,i teatri,rimodelliamo la società verso traguardi di uguaglianza nelle diversità, riposizioniamo l'uomo e il suo lavoro al di sopra dell'interesse.
Era il nostro scopo collettivo di vita. La mia generazione ha girato quel film. Tre anni unici,irripetibili, non per la nostalgia della gioventù, ma perchè intensi,vissuti credendo di poter cambiare il mondo. Sicuramente fummo creativi, nel 1976 nascevano le prime radio " Libere " che furono volano e colonna sonora di quella generazione. Indimenticabile rimarrà nella memoria collettiva Radio Alice di Bologna che fu il sottofondo portante delle rivolte studentesche ed universitarie Bolognesi, fu chiusa a seguito di una irruzione della polizia durante gli scontri di guerriglia urbana del marzo 1977, che si ebbero in città a seguito dell'omicidio di Francesco Lorusso, poi ricordo radio Popolare, seguitissima dal movimento a Milano, Radio Città Futura e tantissime altre che in tutt'Italia insegnavano un modo nuovo di fare radio, con palinsesti totalmente innovativi, mai usati dalle reti pubbliche.Ma quelli furono anche giorni tristi e funestati di morti, oltre Francesco Lorusso a Bologna ricordo la morte di Benedetto Petrone a Bari e di Giorgiana Masi a Roma uccisi sempre durante una manifestazione studentesca. Ci furono centinaia di arresti fra gli studenti in tutta Italia. Il ministro dell'interno era Francesco Cossiga, che in seguito diventerà Presidente della Repubblica, sui muri veniva scritto Kossiga con la K al posto della C, fu un reazionario come pochi prima di lui. Poi si scoprirà di Gladio ed altro ancora, lo stesso Cossiga rilascerà anni d'opo dichiarazioni, che chiamerei consigli a Berlusconi, a dir poco sconcertanti, su come trattare gli studenti, usando la repressione della polizia, come arma per stroncare le proteste.
Ma ritornando a noi, a quel tempo ero giovane e stupido e sono rimasto tale.
Furono gli anni di Lotta continua, della cacciata di Lama, segretario Generale della CGIL, dall'università di Roma, quel giorno 2 febbraio 77 fu l'inizio, e l'omocidio Moro, 9 maggio 1978 la fine, del compromesso storico, che voleva il PCI al governo con l'assenso della DC e del Vaticano.
Destra,sinistra,centro. E'da quei tempi ormai lontani dei miei anni scolatici che imparai a conoscere cosa fossero e cosa potessero significare. Il concetto stesso di divisione del mondo in due blocchi contrapposti era la destra e la Sinistra. Ascoltare Battisti o Guccini, ti considerava essere fascista con il primo e di sinistra con il secondo.
Indossare un Loden o un Eskimo significava essere di destra o di sinistra,pane e mortadella era di sinistra e pane e prosciutto di destra; credetemi potrei continuare all'infinito con questo stupido elenco e se ho iniziato a stilarlo, è stato solo per tirarvi dietro nel il mio ragionamento. Basta con le divisioni che non portano da nessuna parte anzi avvantaggiano chi le propizia. Dividi e impera. Se un popolo lo dividi facendogli credere che il male è sempre dalla parte opposta alla sua, come dice il proverbio," Fra i due litiganti, il terzo gode". Ricordiamo la teoria degli opposti estremismi? che stupidi, ce ne siam dati di botte, ce ne son stati di morti, tanti anni di carcere dall'una all'altra parte. Ma chi ne giovò e maggiormente, chi continua a giovarne? Ho capito che i puri sono pochi ma esistono ed è su di loro che dobbiamo contare, su chi non ha mai cambiato idea, sono i puri che riusciranno a cambiare le sorti del globo. Giusto per chiarire, quando parlo di puri non mi sto riferendo ai Perfetti del Catarismo, anche se una certa attinenza  potrebbe esserci, ma mi riferisco a chi non è mai stato un ignavo.
L'Eroina, il buco, il movimento 77,la fine di un sogno.
Quando si parla di certi argomenti, mi rendo conto di avere una grande responsabilità perchè potrei essere frainteso ed io non lo voglio.
Per questo motivo quando scrivo rimango vigile e attento all'uso anche della singola parola. Quando e se troverete espressioni forti è perchè non ne ho potuto fare a meno di usarle. Fu l'eroina che fece capitolare una buona parte dei rappresentanti del movimento studentesco del 77, e lo condusse per mano, alla morte intellettuale e fisica.
Questo non è un nuovo assunto ma è una mia certezza, è la constatazione dei fatti da me conosciuti di quegli anni carichi di utopia, e come si ammazza un'utopia, se non con un'altra ancora più potente? Parlo di utopia perchè le droghe entrarono in piazza con un alone mistico intriso anche di un forte senso religioso e filosofico, dovuto alle religioni e alle filosofie indiane e allo Zen, che a quel tempo stavano trovando numerosi estimatori. Nel giro di pochi mesi in piazza non sisentiva più cantare "El pueblo" degli Inti Illimani, ma si sentiva dire "sto a rota che ciai 1000 lire", mentre si strappava la pelle grattandosi con furia convulsiva, oppure " ho una scimmia che mi graffia e mi artiglia le spalle" e tu ti chiedevi, se forse il tuo amico che conoscevi da anni vivesse in uno zoo o in un circo. Chiaramente non dico sul serio, chi ha vissuto quegli ultimi anni 70 per strada in cerca della via, del dharma, chi è stato un indiano metropolitano, chi ha cercato di attuare il motto " tutto il potere all'immaginazione" e " Non parlare della vita, ma vivi" ci ha sbattuto il muso o ha avuto un amico che lo ha fatto e si fece tanto male, di quegli anni, forse obbiettivamente posso raccontare una parte della verità, la mia.
Questo è stato il 77, una parabola ascendente di idee tendenti al cambiamento ed una discendente di forte perdita della libertà, si perchè la libertà viene negata a chi  è schiavo della droga, perchè si è autocondannato alla solitudine sociale, all'emarginazione forzata, questo è stato il modo più subdolo della strategia del dividi e impera, io personalmente ho perso definitivamente l'opportunità di poter dialogare con almeno 15 umani, che non sono più tra noi. una enorme perdita.
Oggi le armi del sistema sono sempre le stesse ma ancora più letali. Non ultima la guerra biologica che in questi giorni ha attaccato le produzioni orticole, ed ha mandato sul lastrico migliaia di coltivatori, poi scopriremo che i geni di E.Coli sono stati modificati in laboratorio, e con quale scopo?
Infine la scena conclusiva del dramma, il colpo di grazia sparato alla nuca del movimento, si aprì un altro sipario, anch'esso intriso di morti e di sangue, quel maledetto giorno del  16 marzo del 1978, 5 morti sull'asfalto crivellati dai colpi delle mitragliette scorpion delle sedicenti Brigate Rosse, e il rapimento di Aldo Moro, 6 famiglie distrutte, iniziarono questo nuovo capitolo di storia patria che ad oggi non ha trovato ancora la parola fine, forse perchè molti dei coinvolti sono ancora in vita.
Che dire, sono scoraggiato, a volte sento di non aver più voglia di lottare, sono stato avanguardia, sono stato retroguardia, non sono mai, dico mai, stato al centro, e ne vado fiero, perchè nella vità abbiamo tutti l'obbligo di schierarci, è  troppo comodo scegliere poi, come avviene oggi nella nostra politica, Casini docet. Basta con gli opportunismi, viva la chiarezza e non facciamoci del male.

mercoledì 8 giugno 2011
Rino Salvatori