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Signoraggio

IL DEBITO ETERNO

Postato in Signoraggio

Pubblicato il 17 apr 2013

- Papà tu ti occupi di debito pubblico e di economia per le testate e i blog per i quali scrivi?
- Diciamo di si, tanti se ne occupano in questo momento anche perché è uno degli argomenti portanti di questo periodo di crisi economica. Perché me lo chiedi?
- Perché voglio cercare di capire cos'è il debito pubblico e poi su internet, su facebook, non si parla di altro se non di questo e del signoraggio bancario. Molte cose non le capisco, pare essere un argomento complesso.
- In realtà l'argomento non è complesso. Uno dei segreti della riuscita di questo sistema economico monetario sta proprio nella sua banalità, così semplice che è facile sfugga alla mente. Non ti fare spaventare dall'istituzionalità delle argomentazioni. Quando si parla di debito pubblico si parla dello stesso debito che tu concepisci benissimo riguardo l'acquisto di una lavatrice a rate. E' la stessa identica cosa. Nessuno è più proprietario delle sue ricchezze e del suo benessere, nè della sua salute. E' tutto prestato, tutto a debito, in tutto il mondo. Più una nazione è ricca più il suo debito è alto. E' come se in questa casa fosse vietato possedere qualcosa e fosse obbligatorio avere tutto in prestito a rate e con gli interessi. In un mondo così chi ha più cose di conseguenza ha più debito.
- E questo sarebbe il signoraggio bancario?
- No, questo è il sistema economico basato sul debito. Il signoraggio è solo una piccola parte di questo sistema anche se nell'ultimo decennio se ne sono esasperati i limiti tanto che il signoraggio bancario si è trasformato molto. Si continua ad usare questo termine per sintetizzare il concetto di privatizzazione della moneta e del guadagno che le banche private come la BCE e la Federal Reserve ne ricavano distribuendola, ormai a prestito e a debito.
- Non credo di aver capito.
- Ok. Cercherò di raccontarti la storia in modo da farti degli esempi facili perché sta nella semplicità il trabocchetto. Sei pronto? Seguimi bene.
- Ci sono!
- Tutto nasce in Italia (cominciamo bene!) con lerepubbliche marinare, in particolare quelle di Genova e Venezia. Dai porti di queste città partivano navi cariche di beni dirette verso altre nazioni, città, repubbliche. Le merci trasportate venivano vendute o in cambio di altre merci o in cambio di monete (gettoni in verità) d'oro. Tutti i beni avevano un valore di mercato basato sull'equiparazione con altri beni o sul relativo valore in oro dell'epoca.
- Come oggi?
- Da questo punto di vista si, esattamente come oggi. Quindi le navi trasportavano merci e monete d'oro. Puoi capire il rischio che si correva nei mari durante i viaggi dal porto di Genova sino in Turchia a causa dei pirati e del rischio di essere derubati dell'oro una volta sbarcati a destinazione. Nessun ladro può rubarti sotto il naso 10 carcasse di mucche, ma può benissimo portarti via un piccolo forziere di monete d'oro. Per risolvere questo grave problema la repubblica marinara di Genova, forte del suo impero e del suo mercato in tutto il mediterraneo, decise di creare la prima moneta cartacea, anzi, il primo "titolo" pagabile a vista al portatore, numerato, protocollato, certificato. Perché tutto funzionasse però c'era bisogno che nei luoghi di destinazione dei mercati vi fossero degli istituti delegati dalla repubblica di Genova, affinché si potessero cambiare questi titoli ricevendo in cambio oro. Così nacquero le banche. I mercanti caricavano le navi di merci e invece di caricare forzieri di oro andavano in banca e si facevano dare un titolo che valeva quanto oro si sarebbero dovuti portare. Questo oro veniva versato in banca in cambio del titolo.
A destinazione i mercanti vendevano la merce che trasportavano e ne acquistavano altra per caricare le navi, ma non pagavano più con l'oro (sia in forma di "moneta" o gettone, sia in forma di lingotto) bensì con questo titolo. Il mercante straniero riceveva tale titolo grazie al quale poteva andare in una banca affiliata in zona, presentarlo e ricevere in cambio tanto oro quanto valeva il titolo. Quindi se il portatore aveva un titolo che valeva 100 gettoni d'oro, presentandolo in banca questa prendeva il titolo, lo distruggeva dopo averlo protocollato come "cambiato" e consegnava al portatore 100 gettoni d'oro.
- Così sono nate le banche?
- In un certo senso... diciamo che era nato il servizio di deposito bancario. Un servizio utile direi.