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Poesia

Boletus edulis

Postato in Poesia

L'edulo simbiote,
ancorato all'esile filamento,
che lo accomuna,
sin oltre l'orizzonte della terra bruna,
con la cima svettante
del carpino nero soprastante,
a fatica,
scostando e scrostando la madre nera,
incuneandosi nella torbiera,
granello dopo granello,
il cappello,
finalmente irrorato di luce,
vede il suo grande fratello,
così maestoso, araldico, bello,
e pensa: siamo saldati dallo stesso budello.
Esso non sà,
che quel narciso frondoso
parte della sua radice ha donato
solo per esere ammirato.
Consolati però
un carpino nero
non lo avrei adagiato
nella cesta di vimini,
così come ho fatto con te
e con altri tuoi simili.
Un carpino nero
per bello che sia
non ha il tuo profumo,
non condisce la cucina mia.
Per questo, non ti crucciare,
credimi,
ti continuerò a cercare.
 
Rino Salvatori
18 aprile 2011