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Il torrente che spazza via la la guerra

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A volte le immagini sono più esplicite di un testo perchè meglio riflettono la realtà. Nella fotografia un innocente bimbo intento a bere del latte da un biberon, fa la pipì in testa ad un militare acquattato su una scalinata, in uno degli attuali confitti in atto. Il torrente che spazza via la la guerra, ritengo sia questo il messaggio che appare ed il miglior titolo per la foto.
Sono questi i messaggi subliminali che ci piacciono, al contrario di quelli con i quali ci hanno bombardato la mente per farci accettare decisioni poco trasparenti.
Un esempio per tutti: " la pistola fumante " nelle mani di Saddam Hussein usata dal Presidente Busch jr. per poter scatenare la guerra in Irak e completare il lavoro iniziato dal padre, quando con il " Desert Storm "ando in aiuto del Kwaitinvaso da Saddam per attuare il " Grande Irak " (è il caso di ricordare che sul suolo iracheno non furono mai trovate armi di distruzione di massa o armi chimiche, al di fuori di quelle date a Saddam Hussein, dagli stessi americani, quando supportavano il dittatore iracheno nella guerra contro l'Iran rea di essere una " Nazione canaglia "). Orbene le stesse tecniche mediatiche sono state usate contro Gheddafi, non che il Colonnello non le meritasse o fosse privo di colpe, una dittatura si mantiene con il pugno fermo, mantenedo sotto pressione l'esercito e tenendo costantemente sotto scacco la popolazione, ma l'inganno riguarda anche noi spettatori, colpevoli di non reagire.
Sul territorio libico, gli interessi del ricco occidente con riflussi neocolonialisti mai del tutto sopiti, non si fermano alriposizionamento energetico delle più quotate multinazionali del petrolio, del gas e dell'uranio, gli analisti più attenti pensano a qualcosa di diverso, intanto Gheddafi aveva dichiarato di voler usare per le transazioni dei prodotti petroliferi ildinaro d'oro in cambio del dollaro USA, volendo imporre la propria moneta anche al resto dell'Africa, questa nuova fase avrebbe provocato non poche noie e problemi alla già disastrata economia a stelle a strisce, e gli USA non avrebbero potuto permetterlo. Ma la grande sorpresa è un'altra, sotto il deserto, c'è un mare  di acqua dolce fossile vecchia 40.000 anni, esteso quanto la Germania Unita, si stimano 35.000 chilometri cubici di acqua dolce, a soli 100 metri di profondità.Immaginiamo cos'è possibile fare oggi, con le tecnologie irrigue a disposizione ed un quantitativo così consistente di acqua. La Cirenaica potrebbe ritornare ad essere come nel suo lontano passato il  giardino del nord Africa, con orti e colture estensive. Gheddafi ha già progettato e costruito un acquedotto che captando l'acqua sotto il deserto, la porta fino a Tripoli risolvendo il problema acqua della regione.
Dunque anche l'acqua è una delle concause celate di questa guerra, iniziata e voluta dalla Francia, che ci ha visti coinvolti per non essere estromessi dagli interessi delle numerose ed importanti aziende, anche a partecipazione statale, che operano in Libia nei più diversi settori, dalle strade, al petrolio passando per il gas fino alle forniture militari, di armamenti e tecnologie. Altro che difesa della popolazione civile. Una questione economica, solo una sporca questione economica. Una gran fetta di interessi che probabilmente l'Italia avrebbe visto ridimensionare o avrebbe potuto addirittura perdere, se fosse restata militarmente fuori dal conflitto.
Con il tempo questo questo sarà palese. Non sarà tardi?
Oggi però, mi piace pensare  che quel bimbo possa spegnere la guerra.

sabato 14 maggio 2011
Rino Salvatori