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La tua città

Foggia, Alternativa o alternanza, di Pino saggese

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Foggia, Piazza Cavour, sullo sfondo il Propileo della Villa Comunale

 
L'impegno  profuso nell' ultima campagna elettorale da molti compagni, terminata con la vittoria del candidato sindaco Mongelli , coincisa con  la costituzione a Foggia di SEL , a distanza di due anni  ci pone l'urgenza di aprire una discussione interna  sull'operato svolto dall'amministrazione  di centro-sinistra e sul ruolo di SEL a sostegno dell'attuale maggioranza.
Premesso che SEL è una formazione che vede una pluralità di esperienze politiche,   con una visione della politica che va oltre gli schemi preconcettuali e precostituiti , ci pone in una condizione tale da poter vedere la realtà , politica-sociale-economica della città, da concezioni politiche diverse , fuori dalle logiche di lottizzazione classiche e di potere .
Siamo arrivati al termine di questi  due anni in una situazione di avvicinamento e di continuità con le amministrazioni  precedenti .  Ci troviamo  di fronte alle stesse logiche e agli stessi poteri forti che hanno dettato le regole e l'economia della città .

Continuiamo a vedere l'approvazione di varianti edilizie atte a cementificare in maniera selvaggia e speculativa  ogni area disponibile, senza  aver effettuato una reale indagine di mercato  abitativa, o la riqualificazione di aree centrali e periferiche tenute nell'assoluto degrado,  per non parlare della  mancanza di interessamento nella ristrutturazione dei pochi edifici storici presenti in città.  L'espansione della città in maniera  irrazionale e selvaggia non è solo un problema  esclusivamente odierno  è un'ipoteca economica sulle future generazioni, in una situazione di crisi strutturale si è calcolato quanto costerà la manutenzione dei nuovi quartieri, i collegamenti , la pulizia , la manutenzione di strade, l'illuminazione ,  per non parlare della assoluta mancanza di infrastrutture, servizi sociali , centri per anziani, asili, aree verdi attrezzate,parchi, tali assenze  renderanno le nuove aree residenziali veri e propri dormitori.  TARSU,
l'emergenza rifiuti è oggi sotto gli occhi di tutti è inutile negarlo,  l'amministrazione comunale e l'azienda AMICA come soluzione dei problemi chiede a tutti noi l'aumento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, senza una reale contropartita in termini di garanzia di una soluzione ecologicamente sostenibile ,  snobbando qualsiasi  proposta di piano industriale , non smentendo  una evidente logica di privatizzazione . In maniera più esplicita si è attuata la privatizzazione  dei servizi cimiteriali, senza  minimamente analizzare ed eventualmente tamponare le eventuali perdite economiche.  Non ultima è la volontà di creare un parco fotovoltaico di 200 ettari a masseria giardino , tralasciando l'evidente impatto ambientale  (e il ritorno di immagine, verremmo individuati dai satelliti) non si è minimamente pensato alla possibilità della creazione di una società comunale o a partecipazione che attui in proprio una  scelta di produzione energetica con ricavo economico per le casse comunali non sottovalutabile , e poi come mai non si è scelto l'eolico? Qualcuno dei proponenti ha dato delle spiegazioni . 
Eppure in città si potrebbero istallare pannelli fotovoltaici , creare dei gazebo nell'area dove si svolge il mercato del venerdì , ricoprire la tribuna dello stadio  e le aree scoperte come curve e tribuna est, coprire quei pochi parcheggi esistenti ecc..e.c..
Non dimentichiamo che su quanto proposto fino ad oggi dall'amministrazione comunale, noi di SEL , abbiamo  sempre proposte delle nostre soluzione alternativa , finite sempre snobbate, atteggiamento  peggiore  rispetto ad un rifiuto motivato .
Ora a due anni di una crescente disillusione rispetto all'alternativa proposta all'indomani delle elezioni comunali , ci troviamo a dover decidere se continuare a resistere in questa maggioranza o accettare le spinte provenienti da diversi settori della società ad effettuare una scelta coraggiosa e dolorosa , di recidere il contratto che sino ad oggi ci ha visto legati al governo della città. Possiamo oggi accettare di firmare un bilancio  che magari prevede al suo interno già i ricavi dell?aumento della TARSU e /o il ricavo sul parco di masseria giardino, credo che ciò sarebbe una scelta che ci vedrà  avvallare  in toto tutto. Non dimentichiamo che il nostro impegno era per la creazione di un governo della città basata non solo sulladiscontinuità, ma soprattutto sulla alternativa politica-economica.

Pino Saggese 
giovedì 11 agosto 2011


 

Foggia, Piazza Cavour

Alternativa o alternanza 2,di Pino Saggese

Le aspettative che noi tutti ci aspettavamo, due anni fa,  dall'insediamento dell'attuale consiglio comunale, con molto rammarico , sono  state
disattese. 
Ci troviamo oggi a dover prendere atto di questa triste realtà . Ora come SEL Foggia, ci si trova nella impellenza di elaborare un programma alternativo
alle scelte fatte/faranno dagli amministratori della città, come  chiestoci, in più di un occasione , dai compagni a noi vicini e da possibili compagni di
strada.
Come militanti di SEL  abbiamo sempre creduto che la nostra organizzazione sia un laboratorio di idee in cui andare a immaginare e quindi proporre un nuovo
modello societario, suppostati anche dalla diversità delle varie anime che compongono il nostro partito, la capacità di porsi in discussione di contaminare e contaminarci il senso critico e autocritico sono fattori fondamentali nell'avviare questo processo di elaborazione territoriale.
Crediamo che il nostro intervento programmatico si debba basare su dei programmi basilari che riguardino l?ecologia, la cultura e il sociale . Tre punti che sono la base della trasformazione sociale,del tessuto cittadino .
Cultura legata alle attività sociali come elemento di rottura dell'emarginazione delle fasce giovanili . Vediamo che ampi strati giovanili vivono una situazione di marginalità sociale , tale da aver creato un a società nella società, un modello di microsocietà  con una propria sottocultura , delle regole , dei comportamenti pur non sempre devianti ma sicuramente che sfociano in atteggiamenti molto similari a quelli malavitosi. Il dilagare di questa sub-cultura non è certamente da attribuirsi in toto alla nostra amministrazione, in quanto l'attività culturale svolta  nell'ultimo decennio del governo nazionale si è basata esclusivamente a imporre questa nuova cultura, vi è però da dire che i nostri amministratori non hanno fatto nulla per contrastare quanto
avviene anzi.
Non possiamo non dire che le attività sociali e culturali languono,  per non dire che sono inesistenti e senza un piano programmatico di intervento 
cittadino. Non dimentichiamo che le coop. Sociali rischiano la chiusura, che il Teatro Giordano è chiuso, che l'ODA è in gravi difficoltà (anche se provinciale, potrebbe essere usato per svolgere attività culturali cittadine).
La soluzione è la creazione di strutture territoriali che agiscano nei vari quartieri, presenti e in fase di costruzione, degli spazzi pubblici contro la marginalizzazione sociale, la creazione di una rete di collaborazione e di interscambio tra scuola, primaria secondaria e comune, al di  fuori dagli orari scolastici. Teniamo presente l'innalzarsi dell?evasione scolastica e l'assoluta

mancanza di operatori sociali di strada. Non si può pensare di costruire centinaia di case in maniera indiscriminata senza ten conto della vivibilità sociale dei nuovi quartieri, con una logica da inizio novecento, basandosi esclusivamente sul profitto e non su una prospettiva abitativa, che serva  ad innalzare la qualità della vita. Non possiamo pensare che ancora oggi vi sono migliaia di famiglie che vivono in condizioni di degrado abitativo, in parte risolvibile promuovendo  il Canone Sociale.(di seguito spiegato) 
Per quanto riguarda l'ambiente è urgente che si organizzi e parta la raccolta differenziata con un serio piano industriale, (si rimanda alla nostra proposta sull'amica). Masseria Giardino azienda agricola di proprietà comunale, non può divenire in alcun modo un parco fotovoltaico di centinaia di ettari ma bensì può essere divenire in collaborazione con la facoltà di agraria, le associazioni ambientaliste e dei coltivatori, un laboratorio  agricolo in cui sperimentare forme di coltivazione e allevamento  biologico e di piante e animali autoctone ni via di estinzione o poco commercializzate , la creazione di una struttura di trasformazione per dar vita a una  filiera corta di prodotti  biologici locali, il tutto alimentato con fotovoltaico sulle aree coperte  e magari eolico comunale. Per quanto riguarda la produzione di energia pulita si possono creare dei punti di produzione di energia comunale, ad esempio comprendo i parcheggi pubblici preesistenti, coprendo le discariche chiuse, creando delle coperture nell'area dove si svolge il mercato del venerdì o la copertura dell'area di parcheggio dell'incoronata. baipassando le
logiche di privatizzazione dell'energia.
Il nostro progetto politico viaggia in un'unica direzione. 
L'edilizia, la cultura, l'ambiente e il sociale devono essere finalizzate al bene comune.

COME FUNZIONA IL CANONE SOCIALE

I proprietari di alloggi da affittare sul mercato, mettono a disposizione a
canone calmierato, le abitazioni sfitte in idonee condizioni sotto il
profilo dell'abitabilità.
Viene istituito un fondo di garanzia della consistenza di 130.000 Euro
rinnovabili, a garanzia dei canoni non pagati eventualmente dall'inquilino
fino a un massimo di sei mesi.
Potranno accedere al canone sociale tutti i residenti della Città  da almeno
6 mesi, senza nessuna distinzione fra cittadini italiani, comunitari o
extracomunitari, che abbiano un provvedimento di sfratto esecutivo, siano
residenti nell'abitazione posta a procedura di sfratto, non siano
proprietari di casa e assegnatari di una casa popolare, abbiano un reddito ISEE uguale o
inferiore alla soglia di povertà 2010 fonte ISTAT.
A differenza dei bandi di edilizia residenziale pubblica, potranno accedere
al canone sociale anche le persone che si trovano in stato di occupazione
abitativa.
Viene istituita la figura dell'Operatore di Sostegno Abitativo col compito
di seguire le famiglie destinatarie del canone sociale, interfacciarsi coi
servizi sociali per rimuovere le cause di difficoltà economica attraverso la
ricollocazione lavorativa e le attività formative. 

lunedì 8 agosto 2011