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Cultura

Chi nasce quadro non muore tondo

Postato in Cultura

Chi nasce quadro non muore tondo, questa frase dovrebbe  essere una ferrea regola di vita e non solo un modo di dire.
Per chi è genitore, dovrebbe essere cosa giusta e saggia insegnare ai propi figli la franchezza, difatti la sincerità, in questi tempi saturi di esempi contrari, rimane solo un auspicio.
La fedeltà intellettuale ed ideologica dovrebbero essere punti fermi sui quali fare scorrere il nastro della propria vita, invece le scorciatoie e le "infamità"-(le delazioni)- sono ormai le autostrade sulle quali scivola via veloce la nostra subdola esistenza.
Chi ha voluto la fine delle ideologie è il manovratore occulto delle verità e della libertà negata.
Si doveva far credere al mondo che il comunismo era il "male assoluto" i popoli avrebbero dovuto intendere che fosse morto, e così fu e come in realtà pare che sia, ma io voglio essere ottimista e dico che il comunismo non è mai nato, sua madre è una puerpera ancora incinta, ergo, non può essere morto.
Negli esseri nati quadri si annida il germe della felicità, ricordiamoci che la nostra felicità si basa sulla felicità degli altri, la regola è sono felice se tu sei felice.
La felicità incute terrore e rabbia vendicatrice in chi non l'ha, non sa di averla, o non vuole averla, si perchè a volte siamo tanto presi per il domani che dimentichiamo l'oggi, non ci accorgiamo che non stiamo più vivendo i nostri momenti nel contingente, perchè siamo confusi,siamo in un reality, in un serial televisivo per il quale le varie parti sono scritte da un autore, che non sei tu, ci stanno scrivendo il copione, noi non dobbiamo far altro che strapparlo.
Gesù disse: " Io sono la via, la verità, la vita: chi crede in me vivrà in eterno ". se vera, per me questa è una delle frasi più rivoluzionarie che la storia dell'uomo abbia udito, non ho mai letto, nelle Scritture, che Gesù abbia detto " io sono un moderato ", capita l'antifona
Mentre gli  " Estremi " si contendono " le piazze ", una certa falsa ed ipocrita politica, usa a proprio vantaggio l'irruenza di altri. Il dividi ed impera, si riaffaccia nella storia e ribadisce la vittoria al suo propiziatore, mentre, gli stupidi utopici si annullano fra di loro.
Chi da quadro è diventato tondo, è Il nostro Parlamento di nominati che è entrato di potenza nel guinnes dei primati, per l'incentivato turismo interno ai gruppi parlamentari, infatti si contano, dall'inizio della legislatura, ben 120 passaggi di Deputati e Senatori, da un gruppo parlamentare a un altro, ed addirittura, c'è chi ha fatto un triplo passaggio (4 deputati ed una senatrice), chi un doppio passaggio (17 deputati e 14 senatori) e chi uno solo (66 deputati e 19 senatori).
Siffatti comportamenti non sono proprio un sinonimo di fedeltà, anzi sono una gran caduta di stile.
Viva la coerenza e chi la sostiene, e non venitemi più a dire che solo gli stupidi non cambiano idea, perchè se così è, voglio morire quadro ed essere stupido.
Dante Alighieri  si interessò degli ignavi, e per loro dimostrò tanto disprezzo che non li ritenne degni neanche dell'inferno, infatti li lascia al di fuori e passando loro vicino, in compagnia di Virgilio , fa pronunciare al "Maestro" la frase " non ti curar di loro, ma guarda e passa" non ritenendo opportuno di proferire parola con quel genere di peccatori a lui così invisi.
Termino con una frase di Oscar wilde che voleva essere un buon consiglio per i suoi coevi:     
" Per entrare nella migliore società, oggi bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla: nient'altro".
O tempora, o mores!

mercoledì 18 maggio 2011
Rino Salvatori