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Archeologia

La legittimazione della proprietà privata, Giappone 4.000 A.C.

Postato in Archeologia

Statuine Dogu

Nel IV millennio A.C. i Dogu, antica popolazione delle isole giapponesi, pur essendo cacciatori e raccoglitori, rispettavano il possesso altrui della terra, inteso come spazio vitale per le necessità della famiglia, del clan, se questa ospitava nel suo interno i resti ossei degli antenati, i quali provavano, senza ombra di dubbio, che quel determinato gruppo o famiglia erano colà giustamente e legittimamente allocati.

La proprietà era dunque legata alla sepoltura dei resti di un congiunto all'interno della casa. Il defunto veniva deposto nudo e appogiato sul lato sinistro, senza la necessità di fornire un corredo funerario, perchè il morto continuando  a vivere nell'interno della casa, non aveva bisogno di nulla.
I Dogu tuttavia sono famosi per i ritrovamenti di numerose statuette aventi caratteristiche umanoidi, con sembianze extraterrestri, o quanto meno, fornite di attrezzature impossibili per quei tempi.

giovedì 18 agosto 2011
Rino Salvatori

La nota che segue è di Lucio Deplano ed è tratta da duepassinelmistero.com

Queste sono le curiosissime figure umanoidi di terracotta,chiamate "Dogu", della cultura Jomon che le produsse nell'antico Giappone. Sono alte tra i 7 e i 30 cm.Da esami al radiocarbonio vengono datate tra 3.000 e 10.000 aa.fa.Ne sono state ritrovate oltre tremila e ancora gli studiosi non sanno dire con certezza cosa rappresentino:divinità o tute spaziali? Le figurine sono diverse tra loro:alcune presentano grandi 'lenti'tondeggianti,che non sembrano proprio occhi umani...altri hanno una sola 'lente',altri ancora non hanno la 'visiera' e dietro quella specie di 'casco'rivelano due occhi umanoidi.Lo studioso Greene segnala che alcune sono provviste di 'filtri'attorno alla bocca e alle guance che farebbero pensare ai moderni dispositivi che consentono agli astronauti di parlare e respirare una volta atterrati.In talune non si vedono nè mani nè piedi:semplici 'tute' o scafandri? Stupisce che gli Jomon,considerati un popolo primitivo,avessero prodotto tali accurati manufatti e che rimasero invariati per circa seimila anni;accanto a questo particolare tipo di figurine,venivano prodotte anche figure umane 'normali';perchè queste avrebbero dovuto essere tanto 'diverse'? Frammenti di ceramiche Jomon sono stati ritrovati nel lontano Ecuador,e datati a oltre tremila aa. fa:come sono arrivate fin là? La mitologia Giapponese è ricca di riferimenti a delle entità,chiamate kappas,divinità malvagie ma che avevano anche apportato insegnamenti nel campo dell'agricoltura,della tessitura e insegnato a modellare la ceramica.Queste entità erano capaci di vivere sott'acqua e potevano afferrare una persona repentinamente ed annegarla sott'acqua.Sarà solo una coincidenza che al largo delle coste Giapponesi sia stata rinvenuta una struttura sommersa,forse vestigia dell'antica Lemuria? Ma le coincidenze non si fermano qui: i Dogon del Mali(Africa) hanno un mito molto simile a quello dei kappas:si narra che 5.000 aa. fa essi vennero in contatto con esseri dall'aspetto di pesci chiamati nommo che provenivano da una nana prossima a Sirio,di cui gli studiosi hanno saputo dell'esistenza solo in tempo recenti(1862).In Giappone,il nome Dogon è quello di una sorgente d'acqua calda.La tradizione di entità-pesce è presente soa nei culti babilonesi,che in quella dei re-merovingi di Francia e riportano quasi invariabilmente ad esseri con una macchia priva di peli sulla testa.

Fonte duepassinelmistero.com